Società alluminio veneta anonima - SAVA, Marghera (VE)
ARTICOLO:
Marghera. Ultimate nei locali dell’ex fabbrica le riprese di Metal Gear Solid-Philantrophy, opera prima del venticinquenne trevigiano Giacomo Talamini
Ciak all’ex Sava per il film nato su Internet
La scommessa di un gruppo di giovani, un’opera collettiva a costo zero basata su un noto videogioco giapponese
Lunedì 26 Gennaio 2009,
(a.fr.) Sono arrivati di buon mattino, grazie al passaparola mediatico di internet. Quello che, ormai da tre anni, unisce una quarantina di persone fra Venezia, Treviso, Vicenza, Milano, Torino, Londra e New York. Una "community" dove il fine non è fare amicizia o "chattare" ma produrre un film. Così, di domenica mattina, l’ex Sava di via dell’Elettronica, a Marghera, si rianima improvvisamente. Qui, fino a vent’anni fa, si produceva l’alluminio. Ora, nel piazzale dismesso che da anni attende di essere riutilizzato, un gruppo di giovani ha deciso di fare da sè.
Si scaricano telecamere, microfoni, impianti d’illuminazione. Strumenti sofisticati che alla produzione, la Hive Division di Chirignago, sono costati non più di cinquemila euro, scuciti di tasca propria dai promotori del progetto. Il resto lo faranno i computer, il lavoro di post produzione che nei prossimi mesi impegneranno il regista Giacomo Talamini, trevigiano di 25 anni, e la community che si prepara a presentare Metal Gear Solid-Philantrophy, film d’azione che agli amanti dei videogames evoca le opere di un maestro del genere, il giapponese Hideo Kojima. La sua saga, Metal Gear Solid, è ormai considerata un "cult", fra le cui caratteristiche c’è il fatto che uno degli obiettivi del videogioco è evitare lo scontro diretto con il nemico. La sceneggiatura, elaborata dallo stesso Talamini nel corso del tempo, è una sorta di variazione sul tema, nata e cresciuta su internet. «Ci lavoriamo dal 2006 - spiega Talamini al termine delle riprese - ma il progetto è nato nel 2002, con l’obiettivo di realizzare un film a zero budget, in pratica una "side story" basata sul videogioco di Kojima».
A reclutare il cast, le comparse, gli autori della colonna sonora e gli addetti al doppiaggio, è stata la rete telematica. «Siamo partiti da zero - prosegue il regista e sceneggiatore, che lavora a Milano come video operatore indipendente con partita Iva - ma nel tempo il gruppo è cresciuto. La maggior parte del lavoro è fatta al computer, attraverso lo scambio continuo di file. La colonna sonora, tanto per fare un esempio, è interamente fatta a Londra». La tappa di Marghera, che ha praticamente chiuso le riprese in esterno del film, fatte fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, si è resa necessaria per la necessità di un grande ambiente al coperto dove collocare la grande scena d’azione prevista dalla trama.
Per vedere il film sarà però necessario attendere ancora qualche mese, per i lavori di montaggio e post produzione, compresi i complessi interventi di computer-graphic. A giugno Talamini conta di poter seguire la prima di Metal Gear Solid-Philantrophy. Naturalmente al cokputer, dove il film sarà a disposizione di tutti. «Ci saranno anche due o tre proiezioni al cinema, in sale dotate di proiettori digitali - prosegue Talamini - ma il film sarà a disposizione di tutti. Lo facciamo per farci conoscere, per poter aggiungere competenze ai nostri curriculum, e per lanciare la società di produzione». I risultati, a quanto pare, cominciano già a vedersi, sotto forma di contatti e recensioni internazionali. Tutto consultabile al computer, al sito www.mgs-philantrophy, dove si possono scaricare anche i trailer del film.
< tratto da:
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=297519&Data=20090126&CodSigla=VE >
LOCATION:
Società alluminio veneta anonima (Sava) di proprietà di un gruppo di industriali veneti associati alla svizzera Alusuisse, che avviata nel 1927 è arrivata ad impiegare 3000 dipendenti nella produzione di allumina e alluminio, uno dei comparti qualificanti del polo industriale di Marghera. La Sava, uno dei primi stabilimenti ad entrare in crisi negli anni Settanta, dopo una serie di ristrutturazioni ha proseguito la produzione di alluminio fino ai primi anni Novanta.
< tratto da:
http://www.tecalibri.info/C/CERASI-L_perdonare.htm >